Guida Slow Wine 2018

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La guida ai vini “che conosce una per una le 1947 cantine recensite”, un viaggio nella penisola per conoscere e assaggiare; 200 collaboratori cha hanno visitato tutte le cantine recensite, hanno visitato le vigne e conosciuti tutti i produttori scoprendone le peculiarità e le competenze, hanno visto come lavorano e degustato i loro vini. Una guida edita da Slow Food Editore che racconta l’Italia del vino ma anche il mondo vitivinicolo, esalta il legame tra il vino e il territorio, premia la viticoltura sostenibile, valorizza la tradizione e la cultura locale, esalta il terroir.

Una guida che non trascura nessun momento del processo produttivo ricordandoci sempre che il vino si fa con l’uva e che questa è un prodotto della terra che racchiude in se tutti i fattori naturali che concorrono al suo ciclo di vita: suolo, acqua, luce, aria, ambiente.

Un dato che viene segnalato è sicuramente l’aumento delle cantine biologiche o in conversione. Otto anni fa, anno della prima edizione della guida targata Slow Food, era difficile trovare aziende che si avvicinassero a colture biologiche e naturali, soprattutto al Nord, mentre oggi il diserbo è praticamente assente. Un passo avanti incredibile: è del 60% l’incremento delle aziende biologiche o biodinamiche recensite in guida rispetto alla prima edizione. Una crescita determinata soprattutto della conversione delle aziende del Nord, una volta meno propense a rischiare a causa di condizioni climatiche meno vantaggiose rispetto al Sud.

Alcuni dati:

  • 1947 cantine segnalate in guida (in Oltrepò son 24 le cantine presenti in guida)
  • 24.000 i vini degustati
  • 195 chiocciole assegnate (la chiocciola interpreta al meglio i valori organolettici, territoriali e ambientali, in sintonia con Slow Food), dal 2017 questo riconoscimento è assegnato quando non si usa diserbo chimico in vigna)
  • 281 Vini Slow oltre all’ottima qualità organolettica, riescono a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente
  • 175 sono i Grandi Vini eccellenti sotto il profilo organolettico
  • 237 sono i Vini Quotidiani ovvero le migliori bottiglie a meno di 10 euro in enoteca
  • 99 le realtà che garantiscono un buon rapporto tra la qualità e il prezzo per tutte le bottiglie recensite
  • 100 Locali del Bere Slow
  • 727 cantine che offrono lo sconto del 10% sull’acquisto dei vini presentandosi con la guida

Per l’Oltrepò Pavese questi sono i vini e le aziende che hanno ricevuto riconoscimenti

Chiocciola (la chiocciola interpreta al meglio i valori organolettici, territoriali e ambientali, in sintonia con Slow Food), dal 2017 questo riconoscimento è assegnato quando non si usa diserbo chimico in vigna; risponde anche al criterio del buon rapporto qualità/prezzo.)

  • Az. Agricola F.lli Agnes
  • Agricola Picchioni
  • Agricola Calatroni

VINO SLOW (Vino che oltre ad avere qualità organolettica eccellente, riesce a condensare nel bicchiere caratteri legati a territorio, storia e ambiente; dal 2017 questo riconoscimento è assegnato quando non si usa diserbo chimico in vigna; risponde anche al criterio del buon rapporto qualità/prezzo.

  • Barbacarlo 2015, Barbacarlo
  • Cl. Pinot Nero Brut 64, Calatroni
  • O.P. Pinot Nero Giorgio Odero 2014, Frecciarossa

GRANDE VINO (bottiglia eccellente sotto il profilo organolettico)

  • Metodo Classico Nature, Monsupello

VINO QUOTIDIANO (bottiglia dall’eccellente rapporto qualità/prezzo con costo non superiore a   €  10 in enoteca)

  • P. Bonarda Frizzante 2016, Ca´ Tessitori
  • P. Bonarda Frizzante La Grangia 2016, Montelio
  • P. Bonarda Frizzante 900 2016, Valdamonte
  • P. Bonarda Frizzante Campo del Monte 2016, Agnes
  • O.P. Buttafuoco 2016, Bruno Verdi 

Le cantine presenti in guida

1 Az. Agricola Barbacarlo Broni (PV)
2 Az. Agricola Alessio Brandolini S. Damiano al Colle (PV)
3 Az. Percivalle Borgo Priolo (PV)
4 Castello di Stefanago Loc. Castello di Stefanago (PV)
5 Az. Agricola Anteo Rocca De Giorgi (PV)
6 Bruno Verdi az. Agricola Canneto Pavese (PV)
7 Az. Agricola Rovatti Davide Casteggio (PV)
8 Cà Tessitori Broni (PV)
9 Calatroni Vini Montecalvo Versiggia (PV)
10 Az. Agricola Bisi San Damiano al Colle (PV)
11 Az. Agricola Valdamonte Santa Maria della Versa (PV)
12 Az. Agricola F.lli Agnes Rovescala (PV)
13 Az. Agricola Fiamberti Giulio   Canneto Pavese (PV)
14 Tenuta Frecciarossa Casteggio (PV)
15 Cantina I Gessi Oliva Gessi (PV)
16 Tenuta Quvestra Santa Maria Versa (PV)
17 Az. Agricola Monsupello Torricella Verzate (PV)
18 Az. Agricola Montelio Codevilla PV)
19 Az. Agricola Pietro Torti Montecalvo Versiggia (PV)
20 Az. Agricola Quaquarini Francesco Canneto Pavese (PV)
21 Az. Agricola Picchioni Canneto Pavese (PV)
22 Tenuta Mazzolino Corvino San Quirico (PV)
23 Az. Agricola Antonio Panigada San Colombano al Lambro (LO)
24 Piccolo Bacco dei Quaroni Montù Beccaria (PV)

Alcuni progetti dell’Oltrepò Pavese inseriti nella guida

I Cru del Pinot Nero: da sottolineare l’impegno della Tenuta Conte Vistarino a servizio  dell’esaltazione del Pinot Nero. L’immenso patrimonio di vigne di famiglia dedicate al grande vitigno ha permesso a Ottavia di dar vita a tra selezioni: Bertone, Tavernetto e Pernice, esempio di un progetto riuscito e che dà speranza.

Il recupero dell’Uva Mornasca: la ricerca  di precise identità territoriali ha spinto la nascita del progetto di rinascita  di questo antico vitigno originario di Mornico Losana. Fautori e più convinti interpreti sono Domenico Cuneo e il figlio Fabio dell’azienda Cascina Gnocco.

Verso il Consorzio di Tutela del Buttafuoco: il Buttafuoco è uno dei rossi più interessanti dell’Oltrepò Pavese e tra i più rappresentativi per l’aderenza con il suo territorio d’origine, circoscritto tra le cantine di Canneto Pavese. Un vino su cui è in corso una legittima e condivisa azione a servizio della sua massima esaltazione sul piano espressivo ed identitario che, alcuni mesi fa, ha dato il via  ai primi e significativi passi attorno alla creazione di un Consorzio di tutela indipendente. Se son rose fioriranno.