Il territorio

L’Oltrepo Pavese o semplicemente Oltrepo, un triangolo di territorio racchiuso tra il fiume Po a Nord, il Piemonte a Sud Ovest, l’Emilia Romagna a Sud Est e, poco lontana, a Sud, la Liguria; conosciuto anche come “Vecchio Piemonte”+, con la Lomellina e il Pavese costituisce la provincia di Pavia.

Si estende per circa 1.098 Kmq prevalentemente collinari e montani; offre al turista una varietà di ricchezza paesaggistica e ambientale unica; i suoi settantotto comuni custodiscono un patrimonio di elevato valore storico, artistico, culturale e umano, basti pensare ai borghi medioevali, ai castelli e alle torri che costellano la zona collinare.

La zona pianeggiante si estende tra il fiume Po e la Strada Statale Padana Inferiore sulla quale, da Ovest a Est, interseca i principali comuni: Voghera, Casteggio, Broni e Stradella; da ciascuno di questi comuni dipartono le valli che si insinuano dapprima tra le colline e poi tra le montagne:

  • Valle Staffora che da Voghera, attraversando Rivanazzano, Godiasco, Pontenizza, Bagnaria e Varzi sale fino alle pendici del Monte Lesima;

  • Valle Coppa cha da Casteggio sale verso la zona collinare di Borgo Priolo, Montalto Pavese, Borgoratto Mormorolo, Fortunago;

  • Valle Scuropasso che da Broni si inerpica sulle colline di Montalto Pavese, Ruino, Pometo;

  • Valle Versa che partendo da Stradella e passando per Montù Beccaria Santa Maria della Versa arriva nella zona di Canevino, Volpara, Montecalvo Versiggia;

  • Valle del torrente Bardonezza, al confine con la provincia di Piacenza, che si spinge fino a Rovescala e San Damiano al Colle.

Nella parte più alta dell’Oltrepo ci sono i comuni di Zavattarello, Romagnese e le località di Pregola, Cegni, Negruzzo e tanti altri piccoli centri montani.

La forma a grappolo che il territorio ha nella sua globalità richiama la sua miglior vocazione rappresentata dalla produzione di vini di pregio IGT, DOC e DOCG; occorre però ricordare che altre sono le produzioni alimentari caratteristiche: il salame di Varzi, la mostarda di Voghera, il Peperone di Voghera, il miele, i formaggi di capra, di pecora e di vacca, e un’enogastronomia ricca di cultura e tradizioni locali capaci di arricchire le tavole dei numerosi ristoranti, agriturismi, osterie e trattorie diffusi sul territorio.

Alcune notizie tratte dal sito dell’amministrazione provinciale ci consentono di approfondire la descrizione delle tre zone che costituiscono l’Oltrepo:

  • La zona di pianura, con un’area di 310 kmq, si estende come una mezzaluna tra il margine collinare e il Po, restringendosi da Ovest a Est dai circa 16 km che separano il fiume Rivanazzano ai circa 4 km della “Stretta di Stradella”. Il clima in queste zone di pianura si presenta con un’umidità elevata, la quale si manifesta talvolta sotto forma di nebbia, specialmente nelle notti e nelle prime ore del mattino lungo i corsi d’acqua. L’arboricoltura comprende soprattutto pioppeti; le coltivazioni erbacee sono rappresentate prevalentemente da: grano, orzo, mais, patate, cipolle, pomodoro, erba medica, culture orticole; i terreni sono fertili e in parte irrigui..

  • La zona di collina ha un’estensione di 464 kmq (il 42 % dell’Oltrepò pavese) e raggiunge un’altitudine di circa 600 m sul livello del mare. Il clima è del tipo temperato con, in particolari periodi dell’anno, elevate escursioni termiche. La vegetazione comprende zone boschive con querce, carpini, ontani e frassini; le attività agricole sono rappresentate prevalentemente da: viticoltura, frutticoltura, cerealicoltura, erba medica, allevamento di bestiame; importanti sono le attività di trasformazione e altre attività connesse a quella agricola:

    • In primo luogo la produzione di vini bianchi, rossi, rosati e spumanti metodo classico; ottenuti dalla coltivazione di 16.000 ettari di vigneti;

    • Il salame di Varzi;

    • I formaggi caprini, pecorini e vaccini, prodotti nelle zone collinari e montane;

    • Le carni bovina e quella di altro tipo ottenuta da tanti piccoli allevamenti di piccoli produttori o famigliari (pecore, capre, polli, conigli, maiali, anatre, e tanto altro); da ricordare in particolare l’allevamento della “vacca Varzese”, razza autoctona recuperata in questi ultimi anni;

    • Il miele derivato da varie essenze presenti sul territorio;

    • Le marmellate e altri derivati

    • L’agriturismo che in questi ultimi anni si è molto sviluppato e offre servizi di elevata qualità.

  • Dei 1098,15 kmq costituenti l’area dell’Oltrepò Pavese 325 kmq appartengono alla zona di montagna. Essa comprende l’alta valle dello Staffora, la val Trebbia e la val Tidone. Le cime più alte sono rappresentate da: monte Chiappo (1699 m), monte Rotondo (1568 m), monte Garave (1549 m), il monte Bogleglio (1491 m), il monte Lesima che con 1724 m è la cima più alta dell’appennino pavese, il monte Tartaro (1683 m), il monte Terme (1551 m), il Cima Colletta (1493 m). Passi importanti e noti sono: il passo del Brallo (951 m) il passo Penice con il monte Penice (1460 m). Da ricordare anche il monte Alpe (1260 m), riserva bio-genetica. Per quanto riguarda gli sport invernali, alcune località quali monte Penice e monte Chiappo sono dotati di impianti e strutture sciistiche. La vegetazione è di tipo boschivo tra cui spiccano castagneti, faggeti, abeti, pino nero e larice.